
Buffe coincidenze: basta leggere il resoconto dei risultati sul fianco destro (da aggiornare con i marcatori per cui conto sulla vostra collaborazione!!) e troviamo tre volte 6-2.
L'amara realtà è che non si tratta, ahimè, di un errore di battitura, di un "copia-incolla" di troppo: è proprio andata così e se per il primo incontro casalingo c'è di che gioirne, negli ultimi due casi c'è poco da stare allegri!
Per quanto riguarda il match ASD LIZARD-ORATORIO BORGO SAN GIACOMO 6-2, essendo assente, aspetto fiucioso due righe da inserire qui oppure cui dedicare un nuovo post, dal capitano-allenatore Josè Rocco.
Mi soffermo quindi sulle ultime due cui ho partecipato, raccogliendo la sfera in fondo al sacco per ben 12 volte... ed ecco la prima cosa che non funziona!
STUDIO SGRELLI-ASD LIZARD 6-2
STUDIO SGRELLI-ASD LIZARD 6-2
Partita nervosa, che rischia un paio di volte di sfociare nella rissa (Pino ne sa qualcosa): campo piccolo più calci e chiacchere che calcio. Un contesto del genere non ci è certo favorevole, nonostante questo siamo in partita per buona parte del match. Il risultato finale è bugiardo: frutto degli ultimi 3-4 minuti di black-out in occasione dei quali gli avversari affondano facilmente tra le maglie della nostra difesa ed hanno la possibilità di segnare ben tre reti a tu per tu col portiere. Tra battibecchi e confusione ce ne torniamo a casa a testa bassa con una sconfitta dal sapore amaro, più per il modo in cui è venuta che per il valore numerico: nulla da aggiungere perché chi vince ha sempre ragione, e come sempre in questi casi, c'é pure il gol "dell'ultimo arrivato" per la gioia del rumoroso pubblico di casa. Cala il sipario su una serataccia, da lasciarsi alle spalle presto, ma da non scordare onde evitare di incappare negli stessi errori.
GSA SAN PAOLO-ASD LIZARD 6-2
Avversario di spessore superiore al precedente, anche se verrebbe da dire che vale la proprietà commutativa: invertendo l'ordine dei fattori il risultato non cambia! In questo caso, per fortuna, si può parlare un poco più di calcio: inizierei tessendo le lodi della squadra avversaria.
Esperta, organizzata, buona corsa e movimenti senza palla a cercare sempre il compagno libero e la giocata più facile: aggiungiamoci una punta che rende giustizia allo spaventoso score di 15 gol in 4 partite ed ecco che non è certo per caso la capolista!
La cosa che infastidisce è "il modo" in cui subiamo gol: specie nella prima frazione di gioco.
Il primo gol nasce da un incomprensione tra me e Morron, che sporca solo il pallone: l'attaccante avversario non si fa pregare ed insacca l'1-0. Il secondo dagli sviluppi di un calcio piazzato: palla toccata, Rocco esce dalla barriera ostacolandomi involontariamente la visuale e palla che si insacca alla mia sinistra. La terza rete è un'innocuo tiro rasoterra che, complice il fondo viscido, si infila sotto il mio braccio sinistro; la quarta è un preciso rasoterra del centrocampista avversario abile a girarsi e concludere a rete. Il primo tempo si chiude così con 4 reti al passivo: dura rimontare, specie per quanto visto in campo, ma importante non disperare e rischiare di perdere la faccia. Nella seconda frazione di gioco le occasioni si equivalgono da una parte e dall'altra, fatichiamo a trovare la via del gol: ci si mette la sfortuna, l'imprecisione o la bravura del portiere locale. Gli avversari appagati dal risultato e provati dagli sforzi profusi nel primo tempo sembrano tirare i remi in barca, ci lasciano l'iniziativa ma si rendono pericolosi di rimessa: la sconfitta finale ci sta tutta, ma è il il risultato di 6-2 a lasciare un pizzico di amarezza, rimboccarsi le maniche, aiutarsi e... andrà meglio la prossima volta?
La cosa che infastidisce è "il modo" in cui subiamo gol: specie nella prima frazione di gioco.
Il primo gol nasce da un incomprensione tra me e Morron, che sporca solo il pallone: l'attaccante avversario non si fa pregare ed insacca l'1-0. Il secondo dagli sviluppi di un calcio piazzato: palla toccata, Rocco esce dalla barriera ostacolandomi involontariamente la visuale e palla che si insacca alla mia sinistra. La terza rete è un'innocuo tiro rasoterra che, complice il fondo viscido, si infila sotto il mio braccio sinistro; la quarta è un preciso rasoterra del centrocampista avversario abile a girarsi e concludere a rete. Il primo tempo si chiude così con 4 reti al passivo: dura rimontare, specie per quanto visto in campo, ma importante non disperare e rischiare di perdere la faccia. Nella seconda frazione di gioco le occasioni si equivalgono da una parte e dall'altra, fatichiamo a trovare la via del gol: ci si mette la sfortuna, l'imprecisione o la bravura del portiere locale. Gli avversari appagati dal risultato e provati dagli sforzi profusi nel primo tempo sembrano tirare i remi in barca, ci lasciano l'iniziativa ma si rendono pericolosi di rimessa: la sconfitta finale ci sta tutta, ma è il il risultato di 6-2 a lasciare un pizzico di amarezza, rimboccarsi le maniche, aiutarsi e... andrà meglio la prossima volta?
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